NOI, I RAGAZZI
Relazioni. Conflitti. Fragilità. Dipendenze. Oggi come ieri.
Uno spettacolo fatto dai ragazzi e dedicato ai ragazzi, liberamente ispirato a Noi, i ragazzi dello Zoo di Berlino, il libro che aprì gli occhi sulla fragilità degli adolescenti alla fine degli anni ’70.
Il progetto, che approda all’oratorio di Roveredo il 18 gennaio alle ore 16, è nato da un laboratorio teatrale organizzato dallo Spazio T-LAB di Conegliano gestito dall’educatrice teatrale Annalisa Lovat. Rivolto a un gruppo di ragazzi tra i 15 e i 18 anni, il progetto è partito da una riflessione sulla tematica delle dipendenze, che oggi vede affiancarsi alle sostanze stupefacenti anche altri tipi di dipendenza patologica (gioco, web, dispositivi, social…).
Il laboratorio ha stimolato una riflessione sulle dinamiche che possono portare a questi esiti, dalle criticità a livello relazionale e comunicativo tra genitori e figli e tra pari, ed è sfociato in una performance teatrale. Presentato in anteprima a Santa Lucia di Piave nel settembre 2024, da allora lo spettacolo è in replica in contesti in cui i giovani sono protagonisti, grazie anche a un momento di dialogo al termine dello spettacolo.
La trama:
Christiane F. incontra, osserva e dialoga con i ragazzi di oggi. Le forme di dipendenza sono in parte cambiate, dilatate, trasformate, ma le fragilità di un’età delicata come l’adolescenza permangono e si reiterano. Dall’aspirante influencer che “vive” su Instagram e TikTok al bullo che spaccia e fa il prepotente; dal ragazzo tranquillo, etichettato come “sfigato” a quello che pur di non finire in quella categoria finge di apprezzare i capricci dei più “forti”, il pubblico si trova ad assistere a una serie di situazioni tipo, di possibili dinamiche. Nessuna verità assoluta, nessun giudizio o schieramento, nessuna soluzione pronta. Un invito alla riflessione, al confronto, all’ascolto.
